SITL 2026: cosa ci ha detto la fiera europea sulla nuova logistica globale
Il SITL - Salon International du Transport et de la Logistique - rappresenta da anni uno dei principali osservatori europei sui cambiamenti della logistica e del commercio internazionale. L'edizione 2026, ospitata a Parigi, ha riunito operatori logistici, spedizionieri, aziende tecnologiche e specialisti della supply chain per confrontarsi sulle trasformazioni che stanno ridefinendo i flussi globali di merci.
Secondo gli organizzatori, la manifestazione ha coinvolto oltre 25.000 professionisti del settore e più di 500 espositori internazionali (Fonte: SITL Paris). Numeri che confermano il ruolo della fiera come punto di riferimento per chi opera nei trasporti, nella logistica e nei servizi legati al commercio internazionale.
Tra le aziende presenti all'evento anche Custom Group, che ha partecipato alla manifestazione per osservare da vicino l'evoluzione del settore e confrontarsi con operatori e partner internazionali sulle sfide che stanno ridisegnando la gestione delle supply chain.
Dal confronto emerso durante i giorni della fiera, alcune direttrici di cambiamento appaiono ormai chiare: digitalizzazione dei processi, crescente complessità delle catene di approvvigionamento globali e maggiore attenzione alla conformità normativa nei flussi internazionali di merci.
Digitalizzazione e integrazione dei processi logistici
Uno dei temi più ricorrenti durante il SITL 2026 è stato quello della digitalizzazione delle operazioni logistiche e amministrative.
La gestione delle spedizioni internazionali richiede oggi il coordinamento di numerosi attori della filiera. Trasportatori, operatori logistici, autorità doganali e aziende esportatrici devono condividere informazioni e documentazione in tempi sempre più rapidi.
Secondo il report DHL Logistics Trend Radar, oltre il 75% delle aziende logistiche prevede di aumentare gli investimenti in tecnologie digitali entro il 2026 (Fonte: DHL). L'obiettivo è migliorare la visibilità dei flussi di merci e automatizzare la gestione dei processi documentali.
Durante la fiera è emersa una crescente diffusione di piattaforme digitali capaci di integrare tracciabilità delle spedizioni, gestione documentale e scambio di dati tra i diversi attori della supply chain. Questo tipo di soluzioni consente di ridurre errori amministrativi, velocizzare le operazioni e migliorare il controllo dei flussi internazionali.
Supply chain globali sempre più complesse
Negli ultimi anni le catene di approvvigionamento internazionali sono diventate sempre più articolate e vulnerabili a fattori esterni. Crisi geopolitiche, tensioni commerciali e instabilità dei mercati hanno evidenziato quanto sia importante gestire in modo accurato i flussi logistici.
Secondo il World Bank Logistics Performance Index, l'efficienza delle infrastrutture e delle procedure logistiche rappresenta uno dei principali fattori di competitività per le imprese che operano nel commercio internazionale (Fonte: World Bank).
Durante il SITL 2026 molti interventi hanno sottolineato come le aziende stiano cercando di rendere le proprie supply chain più resilienti, migliorando il controllo delle spedizioni e rafforzando i processi di gestione doganale e documentale.
In un contesto globale sempre più complesso, la capacità di garantire flussi di import ed export fluidi e conformi alle normative rappresenta un elemento strategico per la continuità delle attività commerciali.
Trasporti internazionali e integrazione multimodale
La multimodalità è stata un altro tema centrale del dibattito emerso durante la fiera.
Sempre più aziende stanno infatti combinando diverse modalità di trasporto per ottimizzare costi, tempi di consegna e sostenibilità dei flussi logistici. Trasporto su strada, ferrovia e trasporto marittimo vengono sempre più integrati all'interno di catene logistiche complesse.
Secondo dati della Commissione Europea, il trasporto ferroviario rappresenta circa il 17% del trasporto merci nell'Unione Europea, ma le politiche europee puntano ad aumentare questa quota per favorire soluzioni più sostenibili (Fonte: European Commission - Transport statistics).
Questa evoluzione richiede una gestione sempre più coordinata delle spedizioni internazionali, soprattutto quando le merci attraversano più confini e modalità di trasporto differenti.
Normative e sostenibilità: una sfida crescente per le aziende
Un altro tema emerso con forza durante il SITL riguarda l'impatto delle normative europee sulla logistica e sul commercio internazionale.
Il settore dei trasporti è responsabile di circa il 24% delle emissioni globali di CO2 legate all'energia (Fonte: International Energy Agency). Per questo motivo l'Unione Europea sta introducendo nuove politiche per ridurre l'impatto ambientale del trasporto merci.
Il piano europeo Fit for 55 prevede una riduzione delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 (Fonte: European Commission).
Queste politiche stanno generando nuove implicazioni operative e normative per le aziende che gestiscono flussi di import ed export. Procedure, controlli e requisiti documentali sono destinati a diventare sempre più articolati, rendendo fondamentale una gestione accurata della compliance.
Uno sguardo sul futuro della logistica internazionale
La partecipazione al SITL 2026 ha offerto a Custom Group l'opportunità di confrontarsi con operatori e professionisti del settore su come stanno evolvendo le dinamiche della logistica globale.
Digitalizzazione dei processi, maggiore integrazione tra modalità di trasporto e crescente attenzione alla conformità normativa sono tre elementi destinati a influenzare sempre di più la gestione delle spedizioni internazionali.
Per le aziende che operano nel commercio internazionale, comprendere queste trasformazioni e adattare i propri processi operativi diventa un fattore chiave per mantenere competitività ed efficienza in un contesto logistico sempre più complesso.
Le Soluzioni Custom per la Logistica
Nel contesto dinamico e in continua evoluzione della logistica globale, Custom Group si distingue per la capacità di proporre soluzioni integrate che affrontano le sfide operative più complesse. Un esempio chiave di questa visione è SCL (Smart Charge Locker), una piattaforma innovativa che gestisce in modo intelligente i dispositivi operativi all'interno della supply chain. SCL integra ricarica, monitoraggio e tracciabilità dei dispositivi, consentendo alle aziende di ridurre i tempi morti, migliorare l’organizzazione dei flussi e garantire la continuità operativa, particolarmente in contesti complessi come quelli logistici.
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Pubblicato il 17/04/2026 in Tendenze & Mercati