Scontrino Elettronico e Invio Telematico: l’obbligo slitta di 6 mesi

L’obbligo di invio telematico dei corrispettivi all’Agenzie delle Entrate, ora per tutti gli esercenti, slitta di ulteriori 6 mesi. In seguito alle conseguenze dell’emergenza da Covid-19, ci sarà quindi tempo fino al 1° gennaio 2021 per mettersi in regola. Gli incentivi fiscali per adeguare il proprio punto cassa valgono però solo fino al 2020, mentre familiarizzare col nuovo sistema richiede tempo e applicazione: non bisogna insomma aspettare l’ultimo minuto.

Più tempo per acquistare registratori telematici

Il Decreto Rilancio dello scorso maggio posticipa all’inizio dell’anno prossimo la conclusione del periodo transitorio. Il 1° gennaio 2021 sarà dunque il termine ultimo per l’acquisto e la messa in servizio di un registratore telematico.

A questo proposito, Custom ha tutte le soluzioni per rispettare l’obbligo di legge. La nostra linea di registratori di cassa telematici risponde infatti a ogni esigenza. Che si tratti di un utilizzo in negozio o nel commercio ambulante, i diversi dispositivi della gamma si adattano a qualsiasi contesto.

Le sanzioni per invio omesso o tardivo dello scontrino

A venir posticipate sono anche le sanzioni relative all’emissione dello scontrino elettronico. Nello specifico, viene rinviata al 1° gennaio 2021 la non applicazione delle sanzioni per i titolari di partita IVA, qualora questi non siano in grado di dotarsi di un registratore telematico o di trasmettere i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate per tempo.

Rispetto al passato, la normativa in merito cambierà però le modalità per adempiere ai propri obblighi. I dati relativi ai corrispettivi giornalieri andranno trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione. Si mantengono fermi gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi, nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto.

Un ulteriore incentivo a familiarizzare quanto prima col nuovo sistema sono le nuove sanzioni in vigore, particolarmente pesanti. Nello specifico, in caso di invio tardivo dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate, sono previste sia una sanzione pecuniaria che una accessoria.

La prima è pari al 100% dell’imposta corrispondente all’importo non documentato nei termini previsti. La stessa si applica in caso di omesse annotazioni sull’apposito registro dei corrispettivi, relativi a ciascuna operazione in caso di mancato o irregolare funzionamento degli apparecchi misuratori fiscali. La mancata e tempestiva richiesta di intervento per la manutenzione è quindi punita con una sanzione amministrativa: da un minimo di 250 a un massimo di 2.000 Euro.

La seconda si applica invece nel caso di quattro distinte violazioni commesse nel corso di 5 anni: consiste nella sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, per un periodo che va da un minimo di tre giorni a un massimo di un mese. Se l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione eccede la somma di 50.000 Euro, la sospensione è disposta per un periodo da un mese a sei mesi.

Gli incentivi fiscali per passare al telematico

Lo slittamento dell’obbligo rappresenta anche l’ultima occasione per usufruire degli incentivi fiscali. Per tutto il 2020, si ha infatti diritto a un contributo pari al 50% della spesa sostenuta. Trovi tutti i dettagli nel nostro approfondimento in merito.

Custom è già telematica e ti supporta nella transizione! Scopri le nostre soluzioni dedicate al passaggio al telematico.

 

Pubblicato il 06/07/2020 in Notizie

Condividi
linkedin
facebook
twitter
whatsapp
email